Panorama
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13/05/2004
da Panorama
«La gente vuole tornare a casa e dire: ci siamo sposati in Italia» riassune McAuliffe, che nel 2003 ha portato in Italia una sessantina di nubendi stranieri. «Le prenotazioni vengono anzitutto dall'America. Seguono Giappone e Germania» osserva Gianni Chervatin, fondatore di capriwedding.com («15 mila pagine viste ogni mese»), vera industria del matrimonio ai piedi dei Faraglioni, che l'anno scorso ha istruito, tra le altre, anche le pratiche per le nozze del miliardario americano Chris Ferguson, assistente di Al Gore e vecchio habitué dell'isola.
«Duecentocinquanta invitati e tre giorni di festeggiamenti tra gite in motoscafo, party alla Capannina e gala al Quisisana» si compiace Chervatin, ex direttore del celebre albergo di via Camerelle.
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