Itinerari capresi

Si tratta di tre fortini che collegano la Grotta Azzurra con la Punta
Carena; Orrico, Campetiello (detto anche di Mesola) e Pino. Essi furono
costruiti dagli inglesi nel 1806 ed ampliati dai francesi dopo la presa
di Capri, avvenuta ad Orrico il 4 ottobre 1808. A questi va aggiunto
il piccolo fortino detto “il Cannone” nei pressi della splendida
cala di Tombosiello.
Queste antiche costruzioni, insieme alle torri di Damecuta e della Guardia,
costituivano un sistema difensivo.
Per quanto riguarda i sentieri che partono dalla zona del Faro, si possono
raggiungere sia a piedi o con l’autobus dai “Pozzilli”
o da “Pino”. Se, invece, ci si trova nei pressi della Grotta
Azzurra bisogna partire da Orrico. E’ un itinerario lungo, ma
che ripaga per la sua straordinaria bellezza. Si scoprirà una
parte di territorio sconosciuto e battuto solo dai cacciatori e dai
pescatori.
Fortino di Pino
Pino, località di Anacapri il cui nome è fatto risalire
ad una famiglia amalfitana, è uno dei punti più belli,
isolati e selvaggi della costa occidentale e separa la Cala di Mezzo
dalla Cala Tombosiello o dei Serpenti. Anche qui è presente un
fortino, presumibilmente costruito su preesistenti fortificazioni medioevali,
che come tutti gli altri presenta una spessa muratura a secco, arcuata
verso il mare per proteggere dal tiro nemico i quartieri militari retrostanti.
Una cisterna sotterranea raccoglieva l’acqua piovana.
Fortino di Mesola
È uno tra i principali fortini di Anacapri, e fa parte del sistema
difensivo occidentale dell’isola. È compreso tra il Fortino
di Pino e quello di Orrico. Fu edificato nei primi dell’800 dagli
Inglesi, ma venne espugnato dai Francesi nel 1808. Incorporate nelle
sue murature sono state trovate pietre di tufo e lava simili a quelle
usate dai romani.
Fortino di Orrico
Per alcuni il nome trae origine da una famiglia di Amalfi, per altri
deriva dalla presenza di numerose piante officinali, altri ancora lo
vogliono derivante dal greco “orica”, secondo la leggenda,
infatti, gli abitanti greci dell’isola, i ‘Teleboi’
sbarcarono qui provenienti dall’Epiro.
Ha possibilità di facile approdo ed è da qui che prima
gli aragonesi, poi gli inglesi, quindi i francesi, attaccarono e conquistarono
l’isola.
|